Bonus Auto: in vigori i nuovi incentivi

Dal 1 agosto fino al 31 dicembre 2020 è in vigore un incentivo rivolto a chi desidera acquistare un nuovo veicolo caratterizzato da basse emissioni di categoria M1 o L. Si tratta di una delle misure economiche introdotte dal Decreto Rilancio. Per richiedere il bonus auto 2020 occorre seguire la procedura riportata sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico dedicato all’Ecobonus Auto.
Sebbene contenuto nel Decreto Rilancio, tale incentivo non è nato come provvedimento a sostegno del mercato dei veicoli, ma piuttosto con uno scopo ambientale, a integrazione dell’attuale normativa europea sulla qualità dell’ambiente e dell’aria.

Che cos’è il Bonus Auto 2020?

L’Ecobonus è una misura economica volta a stanziare contributi per l’acquisto di veicoli a emissioni ridotte. Si tratta di un provvedimento nato con la Legge di Bilancio 2019 e sviluppato con successive normative, tra le quali anche il più recente Decreto Rilancio, che ha ampliato gli incentivi erogabili. 

Il venditore, infatti, può applicare uno sconto aggiuntivo pari ad almeno 2.000 euro per gli acquisti con rottamazione o 1.000 euro per gli acquisti senza rottamazione.

Come funziona l’Ecobonus?

L’intero processo di richiesta del bonus auto si articola in 4 diverse fasi:

1- Prenotazione dei contributi

I venditori interessati all’Ecobonus sono chiamati a registrarsi nell’Area Riservata sulla piattaforma dedicata del Mise (clicca qui). Da qui possono prenotare i contributi relativi a ogni singolo veicolo (di categoria M1 o L). A seguito della prenotazione, possono scaricare la ricevuta che attesta la registrazione e la prenotazione. Hanno poi tempo 180 giorni per confermare la prenotazione e comunicare il numero di targa dei veicoli venduti e consegnati, corredato da tutta la documentazione che attesta la vendita. 

2- Corresponsione dei contributi

Il valore del contributo è corrisposto dal venditore all’acquirente attraverso il principio di compensazione con il prezzo di acquisto.

NOTA BENE: questo significa che l’acquirente consapevole dell’esistenza dell’Ecobonus, non deve far altro che affidarsi al venditore per ottenere lo sconto dedicato.

3- Rimborso dei contributi del Bonus Auto 2020 al venditore

Le aziende costruttrici o importatrici del veicolo nuovo a basse emissioni, sono chiamate a rimborsare la somma prevista dal contributo Ecobonus direttamente al venditore.

4- Recupero dell’importo del contributo

Il venditore invia tutta la documentazione che attesta l’effettiva vendita del veicolo di categoria M1 o L, e l’impresa costruttrice o importatrice recupera la somma del Bonus Auto 2020 sotto forma di credito d’imposta. 

Quali sono i veicoli interessati al Bonus Auto 2020?

L’incentivo del Bonus Auto 2020 è rivolto agli acquirenti di veicoli immatricolati in Italia e appartenenti alle seguenti categorie:

  1. Automobili di categoria M1
    Si tratta delle auto destinate al trasporto di persone, per un massimo di 8 posti a sedere (oltre al sedile del conducente) che siano contestualmente:
    1. nuove di fabbrica
    2. con emissioni di CO2 inferiori a 60 g/Km
    3. acquistate e immatricolate in Italia dal 1 marzo 2019 al 31 dicembre 2021
    4. prezzo di listino inferiore a 50.000 euro (optional compresi e IVA esclusa)

ATTENZIONE: a seguito del Decreto Rilancio, dal 1 agosto 2020 al 31 dicembre 2020, anche le automobili Euro 6 con emissioni di CO2 fino a 110 g/Km sono soggette al Bonus Auto 2020. Per questi modelli, il prezzo di listino deve essere pari o inferiore a 40.000 euro

  1. Ciclomotori e motocicli categoria L
    Si tratta dei veicoli a due, tre o quattro ruote afferenti alle cat. L1E, L2e, L3e, L4e, L5e, L6e, L7e senza limiti di potenza. Anch’essi devono essere:
    1. nuovi di fabbrica
    2. ibridi o elettrici
    3. acquistati e immatricolati in Italia nel corso del 2020

Qual è il valore dei contributi dell’Ecobonus?

Il contributo per le auto di categorie M1 può arrivare fino a 8.000 euro in caso di acquisto con rottamazione, fino a 5.000 euro senza rottamazione; oltre a un possibile ulteriore sconto massimo di 2.000 euro concesso dai rivenditori.

L’Ecobonus per i veicoli di categoria L, invece, possono arrivare fino a 4.000 euro con la rottamazione, fino a 3.000 euro senza rottamazione. 

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